|
o che tra faggi e abeti erma su i campiSmeraldini la fredda ombra si stampiAl sole del mattin puro e leggero,o che foscheggi immobile nel giornomorente sulle sparse ville intornoA la chiesa che prega o al cimitero che tace, o noci de la Carnia, addio!Erra fra i vostri rami il pensier mioSognando l’ombre d’un tempo che fu…Da il comune rustico, Giosuè Carducci |